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Creatività social della proposta RISK-CAP-RES: post sull’evento in realtà virtuale, livelli di allerta, geoportale e carosello sull’alluvione

Proposta di gara · 2026

RISK-CAP-RES

Rischi naturali e cambiamenti climatici raccontati in italiano e in francese: abbiamo proposto a Regione Piemonte un piano social e advertising che aiuta le persone a capire il rischio e a sapere cosa fare.

Ente
Regione Piemonte · progetto Interreg ALCOTRA Italia–Francia
Gara
Servizi di social media management e advertising per il progetto RISK-CAP-RES
Anno
2026
Proposta
Social media · Piano editoriale · Reel e video · Advertising · Contenuti bilingue IT/FR
Partner
In raggruppamento temporaneo con Colibrì Vision (Teknet mandataria: media planning, campagne, monitoraggio)
Stato
Proposta di gara: un progetto che abbiamo presentato, non un lavoro realizzato

La proposta in numeri

  • 5pilastri editoriali
  • 10reel bilingui IT/FR
  • 4periodi di campagna stagionali
  • 2lingue, con pari attenzione

Il contesto

Un progetto transfrontaliero sul rischio, da rendere comprensibile a tutti

RISK-CAP-RES è un progetto del programma Interreg ALCOTRA, la cooperazione tra Italia e Francia, seguito da Regione Piemonte. Lavora su un’esigenza concreta: migliorare la comunicazione del rischio, aumentare la consapevolezza delle giovani generazioni e rafforzare la resilienza di popolazione, imprese e turisti di fronte ad alluvioni, frane, valanghe, incendi e siccità.

La gara chiedeva servizi di social media management e advertising. Abbiamo risposto come RTI, con Teknet mandataria e Colibrì Vision mandante, sotto una regia unica: a Colibrì Vision strategia editoriale, contenuti, grafica e produzione foto-video; a Teknet pianificazione media, campagne advertising, monitoraggio e ottimizzazione. La sfida era rendere accessibili temi complessi senza banalizzarli e senza toni allarmistici.

Gli obiettivi

Cosa doveva ottenere.

  1. 01

    Far conoscere i rischi

    Spiegare in modo semplice alluvioni, frane, valanghe, incendi, siccità e altri eventi estremi legati ai cambiamenti climatici.

  2. 02

    Aiutare a sapere cosa fare

    Diffondere comportamenti di autoprotezione prima, durante e dopo un evento, sempre con indicazioni e fonti validate.

  3. 03

    Far conoscere gli strumenti

    Dare visibilità a Meteo 3R, al geoportale, alla realtà virtuale e alle piattaforme sviluppate dal progetto.

  4. 04

    Rendere visibile la cooperazione

    Raccontare il lavoro comune tra territori italiani e francesi e il ruolo di Interreg ALCOTRA.

Post social per l’evento in realtà virtuale «E se succedesse davanti a te?» del progetto RISK-CAP-RES
Mockup su smartphone del carosello Instagram «Allerta alluvione. Sai cosa fare?»

001 — 002

A chi parliamo

I pubblici.

  1. Popolazione locale

    Informazioni pratiche sui rischi del territorio e sui comportamenti di autoprotezione, soprattutto con Meta, streaming e display.

  2. Scuole e giovani

    Contenuti brevi, visivi e partecipativi, con TikTok e Instagram Reels come canali principali.

  3. Turisti ed escursionisti

    Meteo e rischi delle aree montane raccontati nelle località turistiche, con Spotify, display e Meta.

  4. Amministrazioni ed enti pubblici

    Contenuti su strumenti, formazione e corretta comunicazione del rischio, anche tramite il feed di Facebook e le testate locali.

Il claim

Il rischio non ha confini. La prevenzione nemmeno.

L’idea

Capire il rischio è il primo passo per proteggersi

Il piano editoriale non è costruito solo attorno al racconto del progetto, ma attorno a contenuti utili, chiari e riconoscibili, capaci di intercettare anche chi incontra RISK-CAP-RES per la prima volta. Tono istituzionale ma vicino alle persone, informazioni pratiche, esempi e situazioni reali.

Il filo conduttore è la dimensione transfrontaliera: lo stesso cielo, lo stesso temporale, gli stessi comportamenti corretti da una parte e dall’altra del confine. Ogni contenuto nasce in italiano e in francese.

Le slide del carosello «Allerta alluvione» con le indicazioni di autoprotezione

La strategia

Come lo facciamo.

  1. 01

    Cinque pilastri editoriali

    Capire il rischio, Cosa fare, Gli strumenti, Sul territorio, Oltre il confine. Il piano alterna contenuti informativi, pratici, istituzionali e di racconto, per evitare una comunicazione ripetitiva.

  2. 02

    Bilinguismo reale

    Post, caption, reel, risposte ai commenti e creatività pubblicitarie sono previsti in italiano e in francese. Le versioni francesi sono curate da figure bilingue del gruppo di lavoro.

  3. 03

    Contenuti girati sul territorio

    Almeno quattro uscite all’anno nei territori di progetto, con produzione fotografica e video originale. Il materiale confluisce in un archivio riutilizzabile che costruisce nel tempo una base visiva coerente.

  4. 04

    Il calendario dei rischi

    Le campagne advertising non partono dalle piattaforme ma dalle stagioni: valanghe in inverno, piene e frane in primavera, incendi e temporali in estate, alluvioni in autunno. Ogni periodo ha un rischio protagonista, un messaggio e un solo invito all’azione.

  5. 05

    Ogni piattaforma con un ruolo

    Meta per coprire il territorio e far crescere le pagine, TikTok per i più giovani, streaming e connected TV per il pubblico adulto, Spotify per chi viaggia in auto verso le valli, display come presidio nelle località turistiche. Lo spot da 30 secondi già realizzato dalla Regione entra nel piano senza nuovi costi di produzione.

  6. 06

    Community management bilingue

    Presidio quotidiano di commenti e messaggi, con rimando costante alle fonti ufficiali per allerte e situazioni in corso. Un repertorio di risposte tipo IT/FR, condiviso con la Regione, cresce nel tempo.

Storyboard del reel «Un confine, lo stesso temporale» in sette scene, Italia e Francia a schermo diviso

La proposta creativa

Cosa abbiamo sviluppato.

  1. 01

    Piano editoriale esemplificativo

    Due mesi di pubblicazione, otto post più reel e stories, ciascuno con pilastro, target e formato. Un esempio concreto di come utilità, partecipazione e riconoscibilità si alternano.

  2. 02

    Post «E se succedesse davanti a te?»

    Un post promozionale per un evento in realtà virtuale, pensato per giovani, studenti e famiglie. La fotografia domina, le informazioni si riducono a titolo, data, luogo e call to action.

  3. 03

    Carosello «Allerta alluvione. Sai cosa fare?»

    Un contenuto informativo costruito per essere letto da smartphone, salvato e condiviso: una sola indicazione per slide, icone nette, gerarchia marcata. Caption e CTA in italiano e francese.

  4. 04

    Tre pilastri, tre linguaggi visivi

    Tre mockup: un’infografica sui livelli di allerta, un foto-racconto sul progetto nelle scuole e un tutorial sul geoportale. L’infografica spiega, la fotografia racconta, il tutorial accompagna.

  5. 05

    Reel «Un confine, lo stesso temporale»

    Storyboard di 30 secondi in schermo diviso: due persone, una in Italia e una in Francia, cambiano comportamento all’arrivo dell’allerta. Alla fine la linea che le separa scompare.

  6. 06

    Reel e creatività advertising

    Il concept «Il meteo cambia in 20 minuti» racconta un escursionista che controlla Meteo 3R e decide di rientrare. A questo si affiancano quattro esempi di annunci, uno per piattaforma e per stagione.

Fotogrammi del reel «Il meteo cambia in 20 minuti»: escursionista, app meteo, sentiero chiuso

Il metodo

Passo dopo passo.

  1. 01

    Confronto con la Regione

    Un referente senior mantiene il rapporto con Regione Piemonte, un Project Manager coordina ogni giorno comunicazione, design e produzione in un unico flusso.

  2. 02

    Pianificazione

    Il piano editoriale mensile viene trasmesso almeno 10 giorni lavorativi prima dell’inizio del mese e aggiornato insieme all’Amministrazione quando emergono nuovi temi.

  3. 03

    Produzione

    Ideazione, storyboard, riprese, montaggio e adattamento dei contenuti ai formati Meta, YouTube e TikTok, in verticale e orizzontale.

  4. 04

    Revisione e pubblicazione

    Ogni contenuto passa dalla revisione prima di uscire. I temi istituzionali o non ancora pubblici sono sottoposti alla Regione prima di qualsiasi risposta.

  5. 05

    Monitoraggio e riallocazione

    Monitoraggio settimanale, analisi, proposta motivata, approvazione della Regione ed eventuale riallocazione. Nessuno spostamento viene applicato senza approvazione.

Misurare

Dati letti ogni settimana, decisioni condivise ogni mese

La proposta non si ferma a visualizzazioni e interazioni: misura anche salvataggi, condivisioni, click, completamento dei video e risposta dei diversi pubblici, per capire quali temi sono più utili e quali format funzionano meglio. Una dashboard condivisa, aggiornata ogni settimana, mostra copertura, frequenza, click e visioni complete per piattaforma e periodo. Ogni mese la Regione riceve un report con gli indicatori richiesti dal capitolato, le evidenze di spesa e le proposte di revisione; i temi più frequenti emersi da commenti e messaggi orientano il piano successivo. A fine contratto è previsto un report conclusivo che confronta stime e risultati effettivi. Tutti i dati restano di proprietà dell’Amministrazione, che mantiene il ruolo di amministratore principale degli account pubblicitari.

Perché funziona

  • Un messaggio, due Paesi

    Il bilinguismo non è una traduzione a valle: attraversa piano editoriale, reel, community management e advertising, coerente con la natura transfrontaliera del progetto.

  • Il rischio giusto al momento giusto

    Le campagne seguono la stagionalità dei rischi alpini, così il messaggio sull’autoprotezione arriva quando il rischio è davvero vicino.

  • Trasparenza e controllo

    Regia unica, un solo punto di contatto, dashboard sempre accessibile e riallocazioni solo con l’approvazione della Regione.

Questa pagina presenta una proposta che abbiamo preparato: strategia, creatività e piano di lavoro sono nostri; l’esito della procedura non è indicato. Guarda le altre proposte.

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